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6 FILTRI BASE DI ANALISI DELL'INFORMAZIONE
Per la Programmmazione Neurolinguistica 3, utilizziamo 6 filtri base
aggiuntivi che determinano le operazioni indicate sopra. (cancellazione, distorsione e generalizzazione ed
attribuzione semantica).
La PNL3, in particolare, chiarisce questo proposito il rapporto esistente
tra tutti questi filtri che sono interconnessi strettamente l'uno all'altro. Li
presentiamo qui di seguito in una maniera comprensibile anche a chi abbia già
seguito una formazione di PNL classica.
I filtri sono:
- Organizzazione generale del Tempo e delle Memorie
- Elementi Fascinatori e Catalizzatori (corrispondenti in PNL ai Valori e Paure Fondamentali)
- Associazioni Mentali collegate ai precedenti (simili in PNL ai sistemi di Credenze)
- Associazioni Mentali emozionalizzate: Decisioni ed eventi significativi
- Filtri Somatici e loro conseguenze comunicazionali (corrispondenti ai Metaprogrammi)
- Trance contestuali (corrispondenti ai contesti significativi)
Come i 6 filtri sono connessi l'uno all'altro
La nostra percezione ci porta, sulla base delle nostre esperienze,
organizzate in sequenze temporali in base a modelli specifici, a
catalizzare la nostra attenzione attorno ad una serie di elementi fondamentali
(valori) all'interno di una mappa di reazioni cause effetto specifiche
(credenze). Questo processo si struttura in una serie di decisioni ed
eventi significativi. Gli schemi mentali che perdurano a lungo possono anche
essere legati ad elementi somatici. Il tutto avviene in un particolare contesto
o "trance sociale"
Analizziamo ora ciascuno di questi filtri in maggiore dettaglio:
- Concetto di tempo e Memorie:
Il primo elemento che influenza l'essere umano è come organizza le proprie tracce mnesiche o memorie.
Infatti come ci
comportiamo oggi è molto spesso come il risultato di reazioni ad eventi
passati in congiunzione con la nostra maniera di interpretare il tempo.
La percezione del tempo è quindi un filtro fondamentale.
Gli psicologi sperimentali hanno osservato come il bambino costruisca il
concetto di tempo in base ad una serie di elementi, quali ad esempio le
relazioni di causa-effetto.
La nostra scuola è stata la prima a portare in Italia il concetto della Time
Line o "linea del tempo".
Abbiamo così avuto maniera di effettuare una grandissima serie di
osservazioni.
Possiamo immaginare la
nostra vita come una successione di eventi. Il nostro agire di oggi viene
influenzato da quello che è successo nel passato, ed il presente può finire
per avere un ruolo in tutto ciò. Quando si dice che la PNL porta ad avere
maggiore controllo e coscienza della propria vita significa proprio questo,
divenire più capaci di reagire agli eventi del presente.
La PNL3 va molto avanti nel lavoro con le memorie, sviluppando ed analizzando
anche il concetto di "tempo" che si basa sulle memorie e che nello stesso
tempo regge la nostra vita.
- I Catalizzatori della nostra Vita: Valori e Paure fondamentali:
Indichiamo con queste parole una serie di elementi attraverso i quali
filtriamo l'esistenza in quanto fungono da "catalizzatori" dei nostri sforzi e
delle nostre esperienze nella vita .
Nella vita riscontriamo come vi siano una serie di elementi verso i quali le persone
tipicamente si muovono VERSO o vanno VIA Rappresentano quindi le nostre
attrazioni o repulsioni nella vita. Sono essenzialmente un filtro di
valutazione. Rappresentano come noi decidiamo se le nostre azioni sono buone o
cattive, giuste o sbagliate.
Sono anche le chiavi della nostra motivazione.
In altre parole, come prendiamo le nostre
decisione? Con quali criteri? I criteri sono una forma di valori. Essendo il
metro delle nostre azioni, guidano anche come noi ci sentiamo riguardo alle
nostre azioni.
Come la nostra attenzione rimane fissata attorno a questi elementi, che
possono provenire dall'ambiente o da esperienze significative, dipende dal
nostro passato.
Per cercare di superare alcune situazioni, la nostra attenzione si fissa
attorno a certi elementi che chiamiamo "valori".
Alcuni valori sono più importanti di altri. I valori sono tipicamente ordinati
in una gerarchia con il più importante in cima ed i meno importanti sotto. Sono
essenzialmente un profondo ed inconscio sistema di credenze per decidere quello che è
importante e quello che è buono o cattivo per noi.
La PNL3 analizza tale concetto legandolo al concetto di "personalità"
e soprattutto lo lega all'aspetto più profondo della persona..
Infatti, l'esplorazione dei valori ci porta a renderci conto che sono legati
al tipo di persona.
Persone differenti possono avere valori differenti.
Per la PNL3 i valori sono rappresentativi della Personalità: tutti i
valori ad un livello profondo possono essere visti anche come una direzione
dell'individuo che si allontana dal suo stato profondo per dare potenziale ad
elementi esterni.
Enneagramma e Valori: In quest'ottica la PNL3 utilizza l'enneagramma, che permette di individuare
"costellazioni di valori" e poter così capire meglio e subito la persona di
fronte a noi.
L'Enneagramma rappresenta allora uno schema per comprendere i differenti modelli del mondo. Quando
comunichiamo con noi stessi o con qualcun altro, se il nostro modello del
mondo entra in conflitto con i nostri valori od i valori dell'altro, ci può
essere un conflitto, capirne le modalità di sviluppo permette invece di
sviluppare situazioni di sinergia.
I valori cambiano col contesto. Significa ad esempio che probabilmente avete
certi valori riguardo a quello che volete in una relazione e quello che volete
negli affari.
I vostri valori riguardo a quello che volete in una persona o in un'altra
possono essere molto differenti. Poichè i valori sono legati al contesto,
possono anche essere legati allo stato emozionale, anche se i valori sono
chiaramente meno legati allo stato emozionale delle credenze.
- Catene associative e Credenze:
Il filtro successivo è rappresentato da come la nostra mappa soggettiva è
organizzata. Il sistema nervoso organizza la mente in una serie di
associazioni mentali o schemi per assicurare la sua sopravvivenza. Il concetto
è anche legato al successivo (concetto di tempo). Infatti è l'organizzazione
di catene di eventi "precedenti" (chiamati anche schemi causa effetto) che
crea l'idea di uno schema. In PNL viene spesso utilizzato il termine
"credenze". La PNL3 amplia il concetto anche alle catene associative
date dall'interpretazione semantica della realtà.
- Le credenze sono generalizzazioni riguardo a come è il mondo. Le
credenze nascono normalmente al seguito di esperienze di vita e quindi possono
essere considerate strettamente connesse anche alle tracce mnesiche ed alle
decisioni. Tali esperienze ci portano a determinate conclusioni. Quando una
persona dice di essere arrivata ad una conclusione riguardo ad un certo
aspetto della vita significa che ha sviluppato una credenza. Per capire gli
altri è necessario capire le loro credenze.
- Le interpretazioni semantiche sono il significato che diamo a certe
situazioni in particolari contesti.
In PNL ha molta importanza il
processo di comprendere gli elementi che portano una persona ad essere
particolarmente capace in un determinato ambito.
Tale processo, di "copiare
l'eccellenza", viene anche chiamato "modellamento". Uno degli elementi più
importanti nel modellamento è trovare le credenze di una persona riguardo ad
un particolare comportamento che stiamo modellando. Questo è abitualmente
molto motivante. Le credenze possono
renderci più forti o meno forti. Le credenze sono infatti le presupposizioni
che abbiamo su come il mondo è. Quindi, sono come degli interruttori che
determinano o meno la nostra abilità di operare. Durante il lavoro con le
credenze di qualcuno, è importante determinare quali sono le credenze che
hanno che li portano a fare quello che fanno. E' anche importante trovare le
credenze che rendono meno abili, così come quelle che non permettono di agire
come si vuole.
- Decisioni e eventi emozionali:
Il quinto elemento, correlato alle memorie, sono le decisioni che abbiamo
preso nel passato. Le decisioni possono creare credenze, o possono anche
semplicemente influenzare la nostra percezione delle cose. Il problema è che
molte decisioni sono state prese nel passato, e sono quindi dimenticate.
- Metaprogrammi e Stati Somatici:
L'insieme degli ele menti i ndicati precedentemente contribuisce a a mantenere
i metaprogrammi.
Il metaprogramma è uno schema di comportamento derivato secondo la PNL3
abitualmente da uno stato interno costante.
In altre parole qualsiasi schema mentale mantenuto sufficientemente a lungo
porta ad una traccia somatica.
In questo la PNL3 si avvicina alla medicina cinese.
Quello che osserviamo nel caso dei disturbi psicosomatici è una stretta
relazione tra reazioni organiche e pensiero.
Conoscere i Metaprogrammi di qualcuno può aiutarci in ogni caso
comunicazionalmente a capire più chiaramente e da vicino i suoi stati
emozionali, e quindi predire le sue azioni. Certi metaprogrammi ci danno ad
esempio informazioni su come una persona conduce il suo processo di decisione.
Oppure ancora, altri metaprogrammi possono darci l'attitudine o meno di una
persona al lavoro di gruppo. Un punto importante riguardo ai metaprogrammi:
non sono nè giusti nè sbagliati. rappresentano semplicemente come una persona
analizza l'informazione. Inoltre non sono neppure in una scala dicotomica
(oppure oppure). Il passaggio da un metaprogramma all'altro è infatti fluido.
I Metaprogrammi possono essere influenzati dal contesto.
Un altro tra i contributi degli sviluppi di PNL3 è stato legare il cambio dei
metaprogrammi ai contesti prossemici della persona. In altre parole, se
percepiamo una situazione attinente alla sfera intima, sociale, o amicale
possiamo avere il manifestarsi di metaprogrammi differenti.
Un altro aspetto della PNL3, in combinazione con le tecniche POL, è legare il
concetto dei metaprogrammi con reazioni che a livello più profondo possono
essere legate non più agli organi di senso, bensì agli organi interni della
persona.
L'equilibrio interno somatico si riflette infatti anche nel comportamento e
nell'attitudine verso l'esterno.
- I contesti di interpretazione e le trance contestuali: si tratta di
un concetto sociologico: ogni azione è appropriata in un determinato contesto.
Ma come è che determiniamo tali contesti? Esperimenti sulle scimmie hanno
mostrato come siano una serie di elementi che ci portano a determinare il
contesto di una particolare azione. Il contesto rappresenta un metafiltro che
instrada i nostri pensieri in una direzione o nell'altra. Sotto altri punti di
vista un contesto può essere visto come una specie di "trance" che orienta la
nostra visione della realtà.
Questo spiega l'utilità di certe metodiche (come quelle ipnotiche o le
dinamiche rituali) che intervengono a livello della percezione del contesto.
CONSEGUENZE DI QUESTI FILTRI
Questi circolo operativo tra i differenti filtri interviene nelle rappresentazioni interne di un evento che
ci sta succedendo.
Attraverso il modello esplicitato più sopra possiamo meglio capire il nostro
operare.
Sono le nostre rappresentazioni interne che ci fanno entrare in un particolare
stato emozionale, e creano una certa fisiologia. Lo stato in cui ci troviamo
determina a sua volta il nostro comportamento.
Da qui deriva l'utilizzo della PNL3 ad esempio nella persuasione. Cambiando lo
stato emozionale possiamo cambiare la decisone.
Analogamente nella terapia, modificando gli stati emozionali modifichiamo le
percezioni.
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