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3) IL TERZO LIVELLO DI COSTRUZIONE DELLA MAPPA: LINGUAGGIO ED ELEMENTI SOCIALI
Le Limitazioni Percettive (Vincoli) Sociali:
Il nostro ambiente ci rende reali certe cose dubbie altre. Parliamo di
vincoli sociali alla percezione, di cui il linguaggio è l'elemento più di base.
IL LINGUAGGIO
L'ultimo punto del percorso nella comprensione della nostra risposta
all'ambiente secondo una certa mappa è il comportamento, di cui il linguaggio è
un elemento essenziale.
Ognuno di noi risponde infatti agli stimoli con un proprio linguaggio che può
essere di due tipi: verbale e non verbale. Il linguaggio non verbale essendo
immediato, inconscio, automatico e simbolico ha molta importanza e rappresenta
spesso la strada per giungere ad un’effettiva e vera comunicazione.
All’interno del nostro AMBIENTE SOCIALE è invece fondamentale la LINGUA che
utilizziamo.
Il linguaggio è un filtro fondamentale tra noi e la realtà.
Cosa è il nostro linguaggio?
La nostra lingua è il complesso delle categorie, dei modi di percepire
comunemente accolti, delle verità che sono luogo comune e tutte le funzioni
operanti per consenso della società, costituiscono il filtro sociale (realtà
consensuale).
Gli elementi menzionati sono strettamente interconnessi, interdipendenti e
vicendevolmente influenzantisi.
L’idea preconcetta della realtà che prevale nella società determinerà in larga
misura la terminologia adottata per descriverla, imponendo la diffusione di
taluni termini e l’estinzione di tal altri, nonché le loro sfumature di
significato e le aree di sovrapposizione, giustapposizione e contrapposizione.
L’eredità linguistica sociale a sua volta influenza (improntandoli) i membri
della società stessa circa la loro visione della realtà. “Ogni individuo è nello
stesso tempo il beneficiario e la vittima della tradizione linguistica nella
quale è nato; il beneficiario in quanto il linguaggio gli da accesso ai ricordi
accumulati dell’esperienza altrui; la vittima in quanto lo conferma nella
convinzione che la ridotta consapevolezza sia la sola consapevolezza e perché
stuzzica il suo senso della realtà, in modo che egli è fin troppo pronto a
prendere i suoi concetti per dati, le sue parole per cose vere. ” (Aldous Huxley).
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