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  • Livelli di sistemi Sensoriali nella pratica abituale della PNL.

     

    A seconda della nostra finalità, utilizzeremo un'analisi incentrata su particolari canali sensoriali.

    Rappresentazioni Mentali

    I Sistemi rappresentazionali che hanno maggior importanza nella pratica operativa della PNL classica, incentrata su di una certa classe di rappresentazioni mentali, sono tre:

    • Visivo
      Esterno: osservazione della realtà
      Interno: visualizzazione, creazione di immagini interiori
    • Auditivo
      Esterno: ascolto di suoni e rumori
      Interno: si creano suoni e discorsi interni
    • Cenestesico Interno e Cenestesico Tattile
      Esterno: sensazioni tattili
      Interno: sensazioni ricordate, emozioni, rapporto con il proprio corpo.
      Ogni persona utilizza, è stato detto, un canale primario. Si serve poi in misura minore un secondo canale mentre mantiene per lo più inutilizzato il terzo Poichè questi elementi costituiscono la personalità, ne consegue che la comprensione di questo equilibrio interiore della persona ci permette di entrare più in accordo con questa.

    PNL3 ED AMPLIAMENTO DEI SISTEMI SENSORIALI

    La PNL3, rispetto alla PNL classica, analizza ed introduce nel modello anche l'analisi di ulteriori modalità sensoriali.
    Nell scuole neurolinguistiche abituali, infatti, tali sensi sono solo accennati, tralasciando la loro immensa importanza per la costruzione di un reale quadro completo..

    Un esempio di tale tipo di sviluppi (tra i tanti): nel cenestesico vengono abitualmente nella PNL classica accorpati anche il gusto e l’olfatto.La ragione è che questi canali non sono collegati direttamente alla corteccia come i canali precedentemente citati. 
    La PNL3 da invece importanza a questi canali in quanto sono indicatori del GRADIMENTO e dell'INTERESSE della persona.
    Osservando infatti tali segnali d'accesso possiamo capire se stiamo COINVOLGENDO il nostro interlocutore.

    Come riconoscere i canali sensoriali utilizzati

    Esistono molti elementi che manifestano i sistemi rappresentazionali utilizzati: i movimenti delle mani, la postura del corpo ed il tono muscolare, i movimenti degli occhi, la respirazione, le caratteristiche della voce, i movimenti del capo.
    Spesso poi la persona tocca direttamente gli organi di senso corrispondenti al sistema.
    Anche il linguaggio, la scelta delle parole è una fonte importante che fornisce indicazioni chiare.
    Infine il modello dell'Enneagramma utilizzato nella PNL3 rappresenta un metodo unico e potente per capire i sistemi sensoriali in quanto permette il confronto con il livello dei valori.

    Rapport e PNL3: la PNL 3 come livello logico superiore.

    Dove la PNL3 rappresenta un potentissimo sistema di intervento è il rapport, ovverosia la capacità di aiutare a creare relazioni positive.
    Sotto questo punto di vista l'introduzione del modello dell'Enneagramma,  abbinato coi livelli di realtà (vedi sotto) rappresenta un reale "salto quantico" rispetto al passato.
    La scuola di Palo Alto, attraverso l’opera e il pensiero di scienziati come P. Watzlawick, J. Weakland e G. Bateson, aveva introdotto infatti un modello di pensiero e di analisi estremamente pragmatico che fu in seguito adottato dalla PNL 3: la Teoria dei Livelli Logici.
    Per Livello Logico, intendiamo la possibilità, di analizzare la “realtà” a diversi livelli di descrizione; ad esempio, se consideriamo un bosco, possiamo prenderlo in considerazione nella sua interezza (chunking up ), oppure concentrare la nostra attenzione sul singolo albero (chunking down). Entrambi i livelli di interpretazione sono utili per analizzare la realtà che ci circonda, tuttavia in certi contesti risulterà più conveniente considerare la realtà in termini generali, in altre situazioni l’analisi del “particolare” risulterà più appropriata .
    R. Bandler e J. Grinder, elaborando ciò che avevano compreso dal modellamento delle strategie comunicative di M. Erickson, V. Satir e F. Perls, hanno sempre posto la loro attenzione su tutte le tecniche che permettevano al terapeuta di generare quel rapporto di sintonia indispensabile per attuare il processo di cambiamento. M. Erickson ad esempio era estremamente abile nell’utilizzare TUTTO quello che il cliente forniva, allo scopo di “ricalcare” in generale il “modello del mondo” del cliente stesso; tuttavia Erickson SAPEVA quello che faceva con i clienti, ma gli riusciva difficile spiegare COME lo faceva. M. Erickson non “giudicava” il suo cliente, semplicemente ne utilizzava gli apprendimenti, senza imporre metafore, valori e credenze estranee alla sua esperienza: ogni intervento dedicato all’eliminazione delle cosiddette limitazioni apprese si attuava attraverso l’attivazione dei meccanismi naturali di apprendimento del cliente.
    In PNL 3 “rapport” significa “sintonia”: quando ricalchiamo il nostro interlocutore a vari livelli di descrizione, gli permettiamo di potersi riconoscere nella nostra comunicazione...e di avere fiducia in noi.
    La PNL 3 nella fase di rapport può essere utilmente descritta come un sistema di ricalco e guida a vari livelli, organizzati all’interno di una struttura gerarchica: salendo lungo questa scala di livelli, passiamo gradualmente dalle singole tecniche atte a generare rapport (chunking down), al modello integrato più evoluto per la valutazione della personalità: l’Enneagramma (chunking up).






    Alcuni Link Utili:

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