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1) IL LIVELLO NEUROLOGICO ED IL
LIVELLO DEI SENSI E SOMATICO
Limitazioni Percettive Neurologiche e somatiche
STATO INTERNO SOMATICO, Organi Interni, tecniche P.O.L. (Psico - Organico -
Linguistiche )
Il nostro stesso stato interno fisico modifica la nostra capacità di
percepire la realtà che ci circonda in maniera libera. Ad esempio, un mal di
pancia ostacola la nostra percezione della realtà.
Mente e corpo sono quindi connessi, oltre che a livello di sensi, anche in un
modo più globale, ma come la nostra comunicazione si riflette sullo stato
fisico?
La medicina cinese ha
ampiamente studiato come le reazioni dei nostri organi interni influenzino il
nostro modo di pensare in una maniera simile ai nostri organi di senso. I nostri
organi interni influenzano i nostri processi di pensiero. Il processo è anche
inverso: pensieri tenuti sufficientemente a lungo influenzano la nostra realtà
psicosomatica.
Quello che fa la PNL3
è dare a questa considerazione un approccio anche comunicazionale. In poche
parole, da come comunica una persona possiamo capire conseguenze fisiologiche ed
altri aspetti.
Utilità di quest'approccio PNL3: In questa maniera è possibile
intervenire anche attraverso la comunicazione su problemi fisici ed organici.
SENSORIALITA': Sensi e le modalità percettive
Come costruiamo la nostra mappa soggettiva?
Esaminiamo ora in dettaglio alcuni dei passaggi.
Uno tra i primi filtri che mettiamo tra la nostra coscienza e la realtà,
legato alla nostra realtà neurologica sono i nostri sensi.
I sensi rappresentano le nostre modalità percettive.
Per raccogliere e decodificare le informazioni, quindi per costruire la propria
mappa, i sensi rappresentano un filtro biologico: l'uomo si serve dei suoi
propri sensi: si guarda in giro, osserva, si crea delle immagini, ascolta ed
discorsi, suoni e rumori, tocca le cose, avverte delle sensazioni dentro di sé,
sente profumi ed odori, gusta dei sapori.
Chiamiamo organi sensoriali i sensi che noi utilizziamo per rapportarci
all’esterno.
Nell’uomo esistono vari “sensi” che ci permettono di rapportarci all’esterno, ma
alcuni di essi acquistano maggiore importanza, in quanto DETERMINANTI della
realtà. In poche parole, noi consideriamo qualcosa REALE quando partecipa di un
insieme di elementi che sono: essere visto, produrre rumori o poter avere un
nome, poter essere toccato. Inoltre ad ogni oggetto corrisponde una o più
particolari azioni che determinano la relazione tra noi e l’oggetto stesso.
Il concetto di "omologia sensoriale" in PNL3
Una persona visiva ha un certo comportamento che è diverso dal comportamento
di una persona uditiva.
La differenza di senso dominante si riflette anche ad altri livelli di
comportamento e di esistenza
Parliamo tecnicamente di "omologie o corrispondenze delle attività sensoriali" in PNL3 per indicare una
serie di elementi INTERCONNESSI ad ogni singolo senso.
Ad esempio un certo tipo di atteggiamento è corrispondente ad un senso particolare
dell'individuo.
Vi è sicuramente una ragione in tutte le corrispondenze, ad esempio al senso dell'udito è omologo l'atteggiamento logico, in quanto la logica
classica è classicamente costituita a parole.
Al canale uditivo corrispondono anche particolari movimenti e particolari gesti.
Già la PNL tradizionale aveva notato alcune si queste corrispondenze. Quello che
fa la PNL3 è "considerare i livelli" di tali corrispondenze per passare "al
livello logico superiore" e sfruttare strategicamente questo fatto per capire i
livelli inferiori di comportamento.
Questo spiega ad esempio la straordinaria potenza della PNL3 per creare "rapport".
Utilità di quest'approccio PNL3: visione più completa ed olistica. Il
praticante capisce immediatamente la persona che ha di fronte non solo in base
al canale sensoriale utilizzato, ma anche in base alle omologie presenti. Sale
di livello logico ed accelera i risultati
L'utilizzo dei canali sensoriali e delle loro corrispondenze
Ognuno utilizza i sensi (ed ovviamente gli elementi corrispondenti a questi
ai diversi livelli) in maniera differente.
I sensi sono una esplicitazione del nostro modo di percepire la realtà
E’ quindi evidente che percependo il mondo attraverso i sensi, ogni persona
percepisce ed elaborare le cose in modo diverso da un’altra.
Le informazioni raccolte vengono organizzate in un processo interno di
elaborazione mentale che è composto dalle rappresentazioni mentali di quello che
si è percepito.
A questo proposito è interessante ossservare che i nostri organi di senso
limitano in larga misura ciò che possiamo percepire del mondo dando origine ad
un primo filtraggio fisico.
Ultrasuoni, infrasuoni, ultravioletti e infrarossi sono ad esempio alcuni esempi
di parti costitutive del mondo alle quali i nostri sensi non forniscono accesso
diretto, esse parti vengono filtrate fisicamente e non prendono parte alla
formazione del modello del mondo in quanto non avranno corrispettivi nella mappa
interiore.
Il processo continua a livello mentale: il fatto stesso di utilizzare un organo
di senso invece di un altro influenza la nostra percezione. Certe cose possono
essere viste ma non toccate, mentre altre odorate e non viste etc…
Canali Sensoriali "esterni" ed "interni" - l'apporto della PNL3
I sensi possono anche essere chiamati "modalità di percezione".
Utilizziamo questa espressione per rimanere all'interno del modo di vedere "per
omologia".
Infatti l'utilizzo di un singolo senso corrisponde ad un determinato modo di
interagire con l'ambiente.
Non è necessario perchè un senso esista una stimolazione fisica esterna.
Anche nell'immaginazione è possibile usare i sensi (pensiamo ai ricordi).
Poichè la nostra vita si basa sulle rappresentazioni mentali, è importante
fare distinzione tra
- la percezione collegata ad una stimolazione fisica rivolta
all'esterno dell'ambiente (vedo un oggetto)
- la percezione in assenza di stimolazione fisica, meccanismo di
percezione interna (ricordo un oggetto).
La differenza e l'interconnessione tra utilizzo dei sensi interno ed esterno
è un nuovo un concetto sviluppato dalla PNL3.
Esistono tre zone di utilizzo dei sensi: Esterna, Interna, Residuale.
- Utilizzare i sensi in maniera esterna
Utilizzare i sensi esterni significa utilizzare la vista per vedere, l'udito
per udire etc...
- Utilizzare i sensi in maniera interna
Ma possiamo anche utilizzare gli stessi sensi in maniera interna:
- vedere immagini interne
- sentire suoni esterni
- etc... in altre parole utilizziamo i canali in maniera INTERNA.
Utilità di quest'approccio PNL3: Ora, la capacità di creare
Rappresentazioni Mentali è initimamente legata alla nostra capacità di
rappresentazione interna.
La nostra intelligenza, capacità di ragionamento etc... sono influenzati
dall'utilizzo dei nostri sensi interni. Questi sensi interni sono simili a
quelli fisici, ma al contempo funzionano in uno spazio a sè, lo spazio delle
rappresentazioni interiori.
La PNL3 introduce una nuova classe di elementi: i potenziatori. Gli
elementi potenziatori permettono di intervenire sulle rappresentazioni
interne POTENZIANDOLE (visione più limpida etc...). E' a questo punto evidente
come i "potenziatori", operando sulle nostre rappresentazioni interiori
POTENZINO, contemporaneamente, tutte le nostre abilità intellettuali.
- Utilizzare i sensi in maniera mista - Sensorialità ed Esperienze Interiori
Ed infine esiste una zona intermedia, la zona delle rappresentazioni miste
dove non si sa fino a che punto interviene la nostra percezione fisica esterna e
fino a che punto la nostra percezione fisica interna: immagini residue,
sensazioni residuali etc...
La chiave della comprensione di questa terza maniera di utilizzare i sensi è
perchè ci permettono un contatto tra realtà esterna e realtà interna e che per
di più, anche l'utilizzo dei sensi in maniera interna, può essere visto
semplicemente come un'estensione di tale funzione.
Le nostre rappresentazioni interne derivano infatti nella maggior parte dei casi
da rappresentazioni esterne interiorizzate.
Utilità di quest'approccio: Ognuno di noi vive delle esperienze
interiori. La chiave per avvicinarsi a questo tipo di esperienze è per la PNL3,
analizzare l'area sensoriale dove i sensi si connettono alla vita interiore.
Sotto tale profilo, le sensorialità residue rappresentano una chiave
fondamentale di sviluppo
RAPPORT E CANALI SENSORIALI DELLA COMUNICAZIONE
Come abbiamo detto, se voglio comunicare efficacemente devo innanzitutto
comprendere qual è la mappa della realtà che appartiene al mio interlocutore:
per capire l’altro è preferibile incontrarlo sul suo terreno.
Infatti incontrarlo sul suo terreno potrebbe essere anche tradotto con
"incontrarlo nel suo modo di percepire".
La persona mi offrirà una serie notevole di informazioni, quasi del tutto
inconsciamente e lo farà attraverso le parole ma soprattutto attraverso il tono,
il timbro e il volume della voce e attraverso le componenti non verbali (gesti,
postura, colorito della pelle, ecc.). La prima cosa da fare è dunque imparare
ad osservare.
La PNL3 offre a questo proposito un'idea interessante: la nostra capacità di
osservazione e di acuità mentale dipende dal nostro stato interiore e può
esssere aumentata.
Infatti è possibile raggiungere uno stato mentale di "maggiore presenza
all'altro" dove siamo tecnicamente ad un livello di percezione più globale.
Il praticante delle nostre discipline sa rendere la sua mente "aperta alla
percezione" utilizzando tecniche apposite.
Vista, udito, tatto, gusto e olfatto sono i nostri punti di contatto con
l’esterno, le porte della percezione: servono per ricevere gli innumerevoli
segnali dall’esterno ma servono anche per l’elaborazione la propria esperienza
interna e, in un secondo momento, esprimerla.
Tuttavia, il loro utilizzo efficace è legato alle nostre concettualizzazioni. Le
tecniche di cui parlavamo sopra operano prorio su queste ed aprono la mente ad
una maggiore acuità.
Sapere andare in seconda attenzione, come si dice tecnicamente, rappresenta la
chiave per poter esercitare l'acuità sensoriale.
La PNL ha scoperto il legame stretto tra le modalità di raccolta ed elaborazione
da parte dei sensi, le modalità sensoriali, e il modo in “pensiamo” il mondo.
«Ciò che percepiamo esternamente (consciamente o inconsciamente) lo traduciamo
in rappresentazioni interne che, alternativamente, condizionano il nostro
comportamento… ogni volta che un essere umano interagisce con il mondo
circostante, lo fa tramite rappresentazioni sensoriali.» Sebbene ciascuno
utilizzi tutte le modalità a disposizione, ci sarà un canale che la persona
utilizzerà in modo preferenziale a seconda di quanto richiesto dal contesto
(canale auditivo per l’ascolto di un concerto, ad esempio).
Invece, quando
pensiamo o rielaboriamo informazioni, tenderemo a preferire uno di questi
canali, senza tener in considerazione l’oggetto del nostro agire o dei nostri
pensieri. Possediamo dunque un sistema rappresentazionale preferenziale (o
primario).
LO SCHEMA PNL3 PER I CANALI SENSORIALI DI COMUNICAZIONE E LE ONDE CEREBRALI
Possiamo osservare che l'utlizzo di un determinato canale di comunicazione si
accompagna anche normalmente ad un determinato livello di attivazione cerebrale.
A questo proposito distinguiamo quindi tre livelli:
- Esterno (modalità Beta come onde cerebrali)
- Intermedio (modalità generalmente alfa)
- Interno (delta e theta)
La PNL3 insegna una serie di tecniche per operare sui canali sensoriali in
contemporanea ai ritmi cerebrali.
Legame tra modalità sensoriali alla Personalità
Esiste un livello che va oltre alla semplice rappresentazionalità
sensoriale dell'individuo ed è la sua personalità.
Infatti come detto sopra, a livello di mappa tutto è interconnesso.
Verifichiamo quindi che ad una certa sensorialità corrisponde abitualmente un
certo tipo di personalità.
La PNL3, evolvendosi molto oltre la PNL originaria ha individuato a questo
proposito il legame stretto ed infallibile che esiste tra:
- Canale sensoriale utilizzato
- Livelli superiori della Personalità (valori, credenze etc...)
Sono stati quindi individuati una serie di schemi e di "metastrategie" per
capire ed adattarsi all'altra persona istantaneamente.
Per semplicità, tali schemi sono stati da noi (sviluppatori della PNL3) raccolti
all'interno del modello (già esistente) dell'Enneagramma, che fornisce un
sistema molto efficace di osservazione ed analisi della persona. Tale schema
permette infatti non solo di "osservare" la personalità, ma anche di prevedere
le sue trasformazioni e si rivela incredibilmente utile nella gestione a lungo
temine delle relazioni, che la PNL classica trattava solo rapidamente.
Individuare e gestire i sistemi rappresentazionali permette di:
- sintonizzarsi con l’interlocutore e rendere quindi più efficace la
comunicazione, utilizzando consapevolmente il suo sistema rappresentazionale
- individuare le strategie di comportamento che la persona utilizza
nelle diverse situazioni (cioè il processo di elaborazione del suo
comportamento attraverso una sequenza ordinata di rappresentazioni) per
riprodurre modelli di comportamento o per migliorare l’interazione con la
persona. Con la PNL3 tale fase viene portata ad un livello superiore, in modo
da poter anche ANTICIPARE il comportamento dell'interlocutore.
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