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PRESUPPOSTO COMUNE PNL e PNL3 NR. 1: "LA MAPPA NON E' IL TERRITORIO"
Soggettività, PNL, PNL3
Nel modello di tutti i tipi di Neurolinguistica la mappa, le cosiddette
rappresentazioni interne, non sono il territorio.
La frase chiave è "la mappa non è il territorio".
Questa affermazione,
significa che quello che pensiamo non è necessariamente quello che è.
Noi percepiamo il mondo attraverso i nostri sensi e lo interpretiamo nella
nostra mente.
La mappa sono quindi i nostri pensieri, il nostro modo di vedere il mondo, ed il
territorio è il mondo e la realtà esterna.
Ogni nostra esperienza è qualcosa che creiamo nelle nostre teste.
Non
sperimentiamo la realtà direttamente, poichè stiamo continuamente cancellando,
distorcendo, generalizzando ed interpretando semanticamente. Essenzialmente
quello che sperimentiamo è la nostra esperienza del territorio e non il
territorio stesso.
In questo, la PNL si lega a molte scuole di pensiero anche di origine orientale,
che arrivano alle stesse conclusioni.
La PNL3 va anche oltre ed introduce il concetto di
"coscienza oggettiva" che può essere vista come una strada occidentale verso un nuovo
tipo di conoscenza.
La coscienza oggettiva è lo stato di coscienza pura in maniera indifferenziata.
Da un punto di vista prettamente tecnico, è qualcosa di molto diverso dalla
percezione ordinaria e nello stesso tempo ha un'importanza fondamentale in
quanto rappresenta l'elemento centrale attorno al quale ruota (magari
inconsciamente) la nostra vita.
Utilità: Anche solo avvicinarsi a questo stato (i cosidetti stati
peri-oggettivi) porta a maggiore pace interiore, migliore comprensione
dell'essere umano e della propria esistenza, maggiori capacità sotto tutti i
punti di vista.
Oltre la Mappa? La novità della PNL3 e gli studi sulla coscienza Oggettiva
Una grandissima innovazione del modello di PNL3 il prendere in
esame con parole e metodologie comprensibili all'animo moderno anche la possibilità dello "stato oggettivo", cioè la possibilità di
arrivare a stati molto profondi di deconcettualizzazione, a quello che alcuni
potrebbero chiamare "il sè profondo" e che in realtà è indefinibile a
parole, in quanto la parola sè è di per sè stessa fuorviante..
Molte scuole Europee (ad esempio Gurdjeff) ed Orientali (Zen, Tchan) hanno
lavorato su questo concetto e ne fanno il fine più alto e fondamentale del
lavoro di crescita interiore.
Tecnicamente sono stati di non interpretazione
(mentale ed abituale) della realtà.
Tutte le volte che ci sembra di essere più in pace nella nostra mente, e
apparentemente senza ragioni oggettive, è perchè siamo più vicini a tale stato.
La PNL3, grazie all'esperienza di alcuni suoi docenti, propone tecniche di accesso specifiche per avvicinarsi a stati oggettivi
e peri-oggettivi.
Da qui prende origine una nuova forma di terapia e di
tecniche di sviluppo personale.
Utilità di quest'approccio: il concetto di coscienza oggettiva apre una
nuova visione dell'uomo. Il concetto è: noi siamo più della nostra semplice personalità e della
somma delle nostre esperienze, e possiamo esplorare ciò direttamente. Il
semplice incamminarsi su questa strada di ricerca significa un miglioramento
globale dell'essere.
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