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PNL e PNL3
La ricerca dell'uomo di un miglioramento continuo
Fin dagli albori dell'umanità l'uomo ha ricercato metodologie per la comprensione del
mondo, inteso sia come esterno a sè, l'universo o macrocosmo, sia come interno a
sè, il proprio essere o microcosmo.
Fin dall'antichità sono quindi esistite scuole di pensiero che hanno cercato di
conoscere meglio il microcosmo uomo e sviluppare le
facoltà mentali.
Il problema per chi si avvicina a questi studi è che gli approcci antichi sono
difficilmente comprensibili all'uomo moderno in quanto non formulati secondo il
metodo scientifico-razionale a lui ormai familiare e scritti in un linguaggio a
volte ermetico o simbolico.
Altre volte singoli individui hanno ottenuto risultati eccezionali, ma gli
mancava la possibilità di spiegare il come.
Quindi è necessario per chi si avvicina a tale un metodo per accedere a tale
tipo di conoscenza.
La PNL3 rappresenta la continuazione ideale di questa ricerca continua e porta quanto di
più potente esiste sia come metodo che come conoscenze.
Il fine della PNL3 è fornire una maniera ordinata e comprensibile allo studioso
di questo secolo per sperimentare tali risultati , una volta riservati a pochi,
con metodiche chiare ed il più possibile semplici, e nello stesso tempo
continuare ad operare secondo i paradigmi epistemologici eurolinguistici
ricercando efficienza ed efficacia all'interno di un paradigma comunicazionale.
La PNL3 come scienza Neurolinguistica
Storicamente la PNL3 si inserisce infatti nel filone delle scienze
neurolinguistiche, delle quali la prima PNL, da noi anche chiamata "PNL
classica" o "PNL originale" rappresenta il primo approccio a
questa materia.
La PNL3 è quindi un'evoluzione che nasce da una serie di ricerche e sperimentazioni che sono proprio
partite da quanto più evoluto si conoscesse in PNL tradizionale (compresi i suoi
derivati, quali neurosemantica, ingegneria umana, etc...) congiunto con
ulteriori ricerche sulle potenzialità umane.
Rappresenta il massimo
sviluppo preso da queste tecniche nel confronto con altre realtà, sempre con lo
spirito di ricercare applicazioni di efficacia ed aderenti ai bisogni dell'uomo.
La PNL3 come ponte verso il futuro
Il modello della PNL3 rappresenta anche un "contenitore" nel quale possono
trovare posto idee e concetti non presenti e non contenibili nei modelli
neurolinguistici delle origini: tra questi sono ad esempio i concetti
energetici, i modelli sinaptici estesi ed altri ancora...
Come nasce la PNL delle origini, antesignana della PNL3?
Per capire la storia della PNL3 è necessario partire dalla PNL.
La prima PNL, antesignana della PNL3, è già di straordinaria efficacia fin
dalle prime applicazioni.
Nasce negli anni '80 successivamente ad una serie approfondita di analisi di funzionamento
del cervello condotte verso gli anni 70 per scopi anche militari negli USA.
E' composta da:
- una prima raccolta, condotta ad opera di
un gruppo di studio presso l’università di Santa Cruz (California), delle
strategie utilizzate da comunicatori di eccezionale successo di quel periodo,
ed a proposito di ciò il modellamento di M. Erickson ha in questo sviluppo un ruolo fondamentale.
- una ricerca di una didattica per questo tipo di concetti, e in tale
contesto gli studi sul linguaggio apportarono una interessante metodologia di
analisi
Il fine dichiarato è: mettere a disposizione una
serie di metodologie di successo per raggiungere i nostri obiettivi in tutte
quelle aree in cui la comunicazione è fondamentale: sentimentale; professionale;
vendita; armonia in famiglia etc. etc.
La PNL in questa forma più classica è attiva in Italia dall’inizio degli anni 80
anche per merito della nostra scuola, ed ha sviluppato modelli ed interventi
usati nelle aziende, nelle scuole, nei centri di formazione e oltretutto
utilizzati anche dai terapeuti.
Come modello ha ancora una indubbia validità e come tale è anche insegnata dalla
nostra scuola, in quanto il suo apprendimento permette spesso di
comprendere più prontamente i meccanismi della PNL3.
LA PNL3 sviluppa ancora maggiormente i concetti della PNL.
Perchè la PNL3?
La PNL3 (anche se a volte non esattamente con questo nome) è una necessità diffusa sentita dall'intera comunità che applica
metodi di Neurolinguistica.
La nostra scuola applica questo nome per indicare una serie di cose che vanno
oltre le applicazioni della PNL originale.
La massima è "la PNL è potente, ma oltre ancora c'è la PNL3".
Oppure, "Se la PNL è oro (quando ovviamente ben insegnata ed applicata), la PNL3
è platino".
La PNL3 è un contenitore più vasto rispetto alla PNL originale.
Noi proponiamo infatti il nome PNL3 in quanto indicatrice di un paradigma di
sviluppo e potenziamento delle tecniche originali.
Fin dal primo momento in cui abbiamo incominciato a diffindere questo paradigma
abbiamo dovuto confrontarci con i sostenitori della PNL "tradizionale" o
"originale".
La nostra opinione è che non esiste "PNL tradizionale". Esiste PNL
vecchia.
La necessità di questo paradigma ampliato ha incominciato a mostrarsi comunque fin dai primi anni
in tutta la comunità PNL, ma
progressivamente è diventata maggiore.
Negli ultimi anni si è avuto infatti in tutto il mondo un nascere di nuovi modelli e paradigmi
(tra i tanti esempi Quantum NLP, Transpersonal NLP, Beyond NLP, Neurosemantica e
molti altri), che portano quindi a parlare di approccio PNL 3 (letto all’inglese
anche come NLP free) che significa un approccio costantemente evolventesi oltre
i precursori e nella ricerca di nuovi orizzonti.
Questa necessità non è solo della generazione attuale di studiosi. Anche gli
stessi originali sviluppatori dei metodi originali, osservando l'incredibile
sviluppo dato dai loro epigoni hanno sentito il bisogno di ampliare il modello
convalidandone ulteriormente la necessità ed utilità.
La necessità della PNL3 come metodo originale e distinto dalla PNL classica nasce
infatti dal fatto che il modello PNL classico, espanso dagli
stessi fondatori con nuovi concetti, deve espandersi a modi
di vedere molto più ampi dell'ambito in cui è nato.
La finalità è una sempre maggiore efficienza ed efficacia.
Lo spirito sviluppato negli USA è infatti molto pragmatico, ma non è l'unico
approccio esistente in quanto ad efficacia.
PNL3 e convergere di culture e tradizioni
Gli ultimi vent'anni sono stati di aumento della globalizzazione ed il mondo si è aperto ancora maggiormente al
confronto con nuove culture ed idee.
Ad esempio la scuola americana abitualmente non considera il concetto della
coscienza dell'essere (anche chiamato Bhoudh Sta), a differenza ad esempio dell'approccio
delle discipline orientali.
L'estrema efficienza di alcune nazioni orientali, mostra evidentemente che tale
concetto ha invece applicazione anche in ambito pratico e comunicazionale e di come
sia importante modellarli, comprendendo ad esempio nel caso menzionato poc'anzi, l'influsso che il concetto
di tempo ha sull'uomo.
La PNL3 ha sviluppato su questa linea una serie di applicazioni esclusive per la
gestione del tempo.
Soprattutto ora, che il mondo diviene competitivo e più aperto, chi si avvicina
a queste materie desidera fin dal primo momento una visione più aperta e
completa.
Infine, a livello terapeutico la PNL3 mostra il giovamento dell'integrazione con
altre discipline che lavorano sui concetti energetici (in senso fisico umano) e
da quanto elaborato dalle varie scuole di ipnosi.
Un altro aspetto sono le dinamiche energetiche, molto analizzate dalla scuola
russa.
A livello dello sviluppo dell'apprendimento, la PNL3 contiene inoltre anche gli
sviluppi più moderni della scuola europea sull'efficacia dei ritmi cerebrali e
sull'utilizzo dei sensi.
La PNL3 è un approccio eclettico ed esclusivo che prende quel che di buono c'è
nella PNL originaria (che è essenzialmente lo spirito scientifico, l'analiticità,
la ricerca dell'efficienza ) e nel contempo si apre al
nuovo in una maniera unica.
Anche se il dr. Paret ha contribuito particolarmente allo sviluppo di questa
materia, anche molte altre persone hanno condotto le sperimentazioni e le
analisi alla base del metodo.
La PNL3 connette vari filoni di grande interesse tra i quali:
- La PNL originale
- la ricerca sull'ipnosi
- la ricerca sui tipi di personalità e l'Ennegramma
- dinamiche di relazione
- Ricerche sulla coscienza oggettiva
- Tecniche energetiche
- Ricerche, sperimentazioni e lavori di varie scuole iniziatiche
PNL3 come metodica pratica basata sulla sperimentazione
Il termine PNL3 è utilizzato nella nostra scuola con
un'accezione specifica, raccogliendo una serie di tecniche
esclusive.
Utilizziamo la parola "esclusive" come sinonimo di "metodologia e
sperimentazioni proprietarie".
Quello che è insegnato nella scuola è sempre eminentemente pratico e testato
molte volte sia direttamente, sia attraverso i successi riportati dagli allievi.
Ogni cosa che è insegnata è stata quindi verificata come efficacia e risultati.
Alcune tecniche sono quindi infatti frutto di confronti di innumerevoli esperienze all'interno della nostra
scuola (ad esempio: stato oggettivo per l'accesso alla coscienza più profonda, Enneagramma e
PNL per capire i tipi di personalità ed altre ancora), altre (ad esempio sensazioni
residuali e ritmi cerebrali per esempio per accedere a stati interiori,
fotosinapsi) sono
basate su sperimentazioni verificate e connesse in seguito con i nostri
insegnamenti.
Nota:
Quando diciamo "sperimentazione" intendiamo abitualmente che possiamo
affermare che un particolare metodo è stato
applicato e verificato su un campione di parecchie centinaia di persone.
PNL3 come metodica anche per chi pratica la PNL - La potenza dell'effetto
sinaptico esteso.
La PNL3 porta varie reali e potenti innovazioni.
Uno tra gli aspetti innovativi della PNL3 è che al suo interno esiste una classe specifica di operatori chiamati
"potenziatori".
Il concetto di "potenziatore" è paragonabile nella mente al concetto
muscolare: possiamo potenziare non solo l'agilità, ma anche la forza.
I "potenziatori" sono paragonabili a moltiplicatori della nostra forza
mentale. Permettono in varie maniere di migliorare i processi mentali in maniera
diretta attraverso stimolazioni che creano un effetto sinaptico esteso.
Cosa intendiamo con effetto sinaptico esteso? Cioè maggiori associazioni mentali
a seguito di uno stimolo.
Questa è una radicale differenza con la PNL La PNL classica migliora i risultati in maniera "associativa" creando nuove connessioni neuronali, ma raramente le potenzia.
Questo spiega la difficoltà che alcuni provano all'inizio con la PNL, in quanto
la loro mente non è in grado di sostenere le strategie (è un poco come se
spiegassimo le mosse più difficili di karate ad un mingherlino).
I potenziatori della PNL3 permettono invece ciò e rappresentano un'innovazione
notevolissima (tra l'altro di semplicissimo ed immediato utilizzo).
Sono come delle leve che moltiplicano lo sforzo.
Quindi l'apprendimento della PNL3 può essere utile anche a chi continuasse ad
applicare le vecchie metodologie
Perchè il nome PNL3? Cosa significa PNL3?
Letteralmente sta per Programmazione Neuro-Linguistica seguito dal suffisso "3".
Scomponendone il nome possiamo individuarne le tre componenti principali.
- Programmazione, ossia lavoro mentale che avviene nell’individuo nel
momento in cui riceve un informazione.
- Neuro, perché l’esperienza è filtrata ed elaborata dal nostro
sistema nervoso attraverso i cinque sensi.
- Linguistica, ovvero risposta agli stimoli ricevuti o affiorati
internamente, per cui avviene la relazione con l’esterno in modo verbale e non
verbale.
- 3 Questo 3, che in inglese si può anche leggere come "free"
rappresenta la libertà della ricerca e dell'espansione in questa materia,
oltre che uno sviluppo che va oltre gli originali concetti. Alcuni degli
elementi già esposti mostrano chiaramente ciò.
Quale è la connessione tra PNL e PNL3?
Il concetto, "la mappa non è il territorio" connette PNL e PNL3.
Presupposto è che vi è un’irriducibile differenza tra il mondo e l’esperienza
che ne abbiamo.
La PNL3 porta successivamente a tutte le debite conseguenze questo concetto.
In altre parole noi viviamo nella nostra esperienza soggettiva della realtà.
Noi esseri umani non agiamo direttamente sul mondo bensì sull'immagine che
manteniamo all'interno della nostra mente di esso.
Ciascuno di noi vive in una rappresentazione del mondo in cui vive;
creiamo cioè una mappa o modello, che usiamo per guidare e sviluppare il
nostro comportamento.
La nostra rappresentazione del mondo determina in larga misura l’esperienza del
mondo che avremo, le scelte che ci sembreranno disponibili vivendoci dentro.
Realtà Soggettiva e "Teoria dell'Informazione"
Ma quali sono gli elementi di base della nostra realtà soggettiva?
La PNL3, allineandosi con altre scienze, parte dalla "teoria dell'informazione".
Noi non conosciamo gli oggetti, ma le informazioni che ci arrivano da questi.
Sia la nostra realtà soggettiva interiore che la nostra realtà esteriore sono il
frutto dei nostri modi di percepire.
L'universo a livello soggettivo non è fatto di elementi soggettivi, ma da modi
di percepire questi.
In questo la PNL3 si avvicina ad alcuni punti di vista moderni della fisica ed
in particolare alla teoria informazionale della fisica che dice che noi non
conosciamo la realtà. ma solo le informazioni che ci arrivano da questa; la
fisica è quindi una teoria dell'informazione.
Nella PNL3 comprendere come si strutturano i differenti modi del nostro
percepire significa non solo comprendere come ci costruiamo la nostra percezione
del mondo, ma anche essere capaci di operare con efficacia praticamente
utilizzando i differenti modi di percezione..
Importante: La nostra esperienza soggettiva è unica a noi stessi.
Così come tutte le persone hanno impronte digitali differenti, tutte le rappresentazioni che creiamo in base alla nostra storia personale sono
uniche a noi stessi, e così come ha una propria serie di impronte digitali
distinte, ogni individuo ha esperienze originali di crescita di vita, e non vi
saranno mai due storie di vita identiche.
Anche se vi possono essere delle somiglianze, alcuni aspetti sono diversi
e unici per ciascuna persona.
I modelli e le mappe che creiamo nel corso della vita si basano quindi sulle nostre
esperienze individuali, e poiché alcuni aspetti della nostra esperienza saranno
unici per noi in quanto persone, talune parti del nostro modello del mondo
saranno esclusivamente peculiari di ciascuno di noi. Questi singoli modi con i
quali ciascuno di noi rappresenta il mondo costituiranno un insieme d’interessi,
abitudini, simpatie, antipatie e regole di comportamento che sono decisamente
nostre.
Ma anche la nostra maniera di organizzare tali rappresentazioni è unica. Questo
è il concetto di "tempo personale".
La nostra organizzazione degli eventi in schemi temporali crea un processo
ciclico: queste rappresentazioni mentali influenzeranno valori e convinzioni che
a loro volta innescheranno uno stato interno strutturato da emozioni,
sentimenti, sensazioni che formano i programmi mentali (meta - programmi) ossia
strategie delle persone ancora sotto forma di rappresentazioni mentali.
La PNL3 come disciplina globale: "Omologia" e "Corrispondenza" in
PNL3.
In un bacino pieno d'acqua senza nuove immissioni, ovunque raccogliamo
dell'acqua, il livello di tutta l'acqua si abbasserà.
Ogni cosa che appartiene alla nostra mappa è analogamente interconnessa.
Nella PNL3 tutti questi concetti sono anche spiegati in maniera interconnessa.
Essendo infatti tutto parte di un'unica realtà soggettiva, sono forzatamente
interconnessi. Il nostro vivere è anche un fluire di elementi interconnessi. La
PNL3 nasce quindi come un modello che non solo spiega come processiamo le
informazioni che ci arrivano dall'esterno e di come a sua volta il nostro
comportamento, stati emozionali e rappresentazioni interne ne vengano
influenzati, ma anche collega tutti questi elementi all'interno di un modello
unico.
Questa è una naturale conseguenza del paradigma originale che noi portiamo alle
estreme conseguenze e nello stesso tempo siamo contenti che andiamo a
riattaccarci a concetti presenti in una vasta serie di tradizioni.
A questo proposito i termini "omologia" e "corrispondenza" sono utilizzati
frequentemente. proprio a questo scopo.
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